L’erba di New York: negozi di marijuana gestiti da ex fumatori

Rassegna Stampa 26 GENNAIO 2023 di Massimo Basile – Fonte:

https://www.repubblica.it/esteri/2023/01/26/news/new_york_businessman_coffee_shop-385088496/

Negli anni ‘90 Roland Conner finì in tribunale per possesso di droga. Adesso che non è più reato per risarcirlo il comune gli ha dato il primo permesso di aprire un distributore

NEW YORK – Roland Conner era un adolescente negli anni ’90, uno di quelli che per le strade di New York dicevano frasi tipo “i pensieri positivi me li tengo per oggi, a quelli brutti ci penserò domani”. Fino a quando i pensieri brutti avevano fatto irruzione senza chiedere permesso, e lui era finito in una retata della polizia. Conner venne processato e condannato per possesso di marijuana. Adesso che ha cinquant’anni e ha vissuto nei project di edilizia sociale al Queens, Conner è tornato ad avere a che fare con l’erba, solo che invece di scortarlo in tribunale, gli hanno spianato un tappeto rosso: per risarcirlo della condanna per un reato che a New York non esiste più, gli hanno dato la prima licenza per aprire un dispensario pubblico al Greenwich Village.
È il modo con cui il municipio offre agli ex condannati per marijuana la possibilità di un nuovo inizio, un’attività destinata al successo considerata la nebbia dolciastra che avvolge le strade di New York anche alle sette di mattina. Il negozio si chiama “Smacked!” ed è stato inaugurato martedì. È il secondo, dopo quello aperto da una no-profit, ma il primo gestito da una persona con precedenti per possesso di marijuana.

“Mi sento come un topo nel formaggio”, ha confessato nella sua prima intervista, all’inaugurazione del negozio, al 144 di Bleecker Street. “Sono emozionato – ha aggiunto – all’idea di far parte della storia. Vista la mia esperienza con il genere, mai avrei pensato di trovarmi ad aprire una cosa come questa”. L’ingresso è stretto tra una cartoleria e un ristorante fusion indiano, ma una volta dentro si apre un mondo: il negozio è ampio, su due piani, con scaffali pieni di prodotti, dalla “Bomba” di erba in vendita a sessantuno dollari, ai fiori di marijuana da 73, e sigarette, ma qui suggeriscono di chiamarle “canne elettroniche”, dagli aromi tropicali. E poi infusi alla mimosa, all’arancio o rollate di nome “Blue Dream”. Il tutto circondato da arredi con disegni pop per riprodurre l’ambientazione hipster. Conner, afroamericano, si è messo in posa per i fotografi con la moglie Patricia e il figlio Darius, che ha mostrato le due dita a “vu”, in segno di vittoria. Il negozio è destinato a rappresentare un piccolo momento di svolta nella lotta alla discriminazione razziale e alle gang che controllano il mercato illegale. Altre venti attività apriranno nei prossimi mesi. Centinaia di persone sono in attesa di ricevere la licenza. Le rivendite clandestine sono più di un migliaio e spesso bersaglio delle gang: nel 2022 sono state quasi seicento le rapine negli store, quasi due al giorno. Lo store legale dovrà rappresentare la fine del mercato da sottosuolo e l’uscita di un business che, secondo lo Stato di New York, dovrebbe arrivare a più di quattro miliardi di dollari entro il 2027. “Smacked!” è aperto a clienti che abbiano almeno ventuno anni, l’età minima per cui l’uso personale di cannabis è diventato legale. Apre alle 10 e chiude alle 22. Trent’anni più tardi, Conner può cambiare modo di vedere le cose. I pensieri positivi se li tiene per oggi, ma stavolta gliene avanzeranno anche per domani.